Descrizione
Il carattere ironico, rigoroso e anticonformista di Tullio Guazzotti emerge irresistibilmente in questa antologia di racconti dove si narrano alcuni episodi epici, tragici e comici della sua vita, sempre descritti con intelligenza, umorismo e amore per le idee, le persone, le cose. […]All’epoca in cui si svolgono i racconti di Tullio […] la naja era LA NAJA, cioè una iattura ai tempi ben nota ai cittadini maschi di età fra i diciotto e i ventisei anni, e la rivoluzione era LA RIVOLUZIONE, con l’unico significato di capovolgimento dell’ordine sociale esistente.
Dalla Prefazione di Paolo Allia






Vittoria Spinardi –
Non una vera autobiografia, ma cinque racconti autobiografici, di cui i primi 4 risalenti alla gioventù e il quinto all’età adulta dell’Autore. Lo stile di scrittura è scorrevole e curato, il linguaggio è adeguato ai diversi momenti, dai più tristi ai più comici, e la narrazione, sempre disinvolta, comunica viva autenticità a episodi, ambienti, ansie, sconforti, entusiasmi, delusioni, sentimenti, emozioni, riflessioni. C’è da sorridere, da commuoversi, da ricordare, da riflettere; i lettori meno giovani, come me nati intorno alla metà del secolo scorso, si ritroveranno in parecchie situazioni e atmosfere.
Ampio l’uso di ironia e autoironia, mai eccessive ma sempre presenti a rendere la lettura piacevole. Non è certo libro noioso perché i primi quattro racconti, pur vicini nel tempo, sono molto diversi l’uno dall’altro, mentre il quinto, lontano nel tempo e nello spazio, nasce dall’esperienza di un viaggio in Nepal molto particolare. Sorprendente infine la parte finale, inaspettatamente dedicata all’antico sogno dell’uomo di volare, affrontato con osservazioni e richiami davvero originali. Queste ultime pagine mi hanno lasciato, come lettrice, stupita e ammirata. Per rimanere in tema oserei definirla… un vero colpo d’ala! Non può dunque che esser positivo il mio giudizio su questo libro di Tullio Guazzotti.