Descrizione
Attraverso tre esempi significativi, in questo studio vengono segnalate alcune proposte di conciliazione tra darwinismo e fede, relative al secondo Ottocento, nate all’interno del mondo cattolico. Fra i tre, la figura di De Filippi si staglia un po’ solitaria, ma già con una matura consapevolezza degli strumenti interpretativi che sarebbero stati utili alle sue tesi. Dalmace Leroy ci introduce nell’ambiente ecclesiastico francese, dall’atteggiamento generalmente negativo, e ci mostra come fossero presenti fermenti di idee nuove che successivamente daranno frutto. Interessante, infine, il contributo fornito da Antonio Fogazzaro, laico credente, che si impegnò in un’opera di svecchiamento delle idee che circolavano nella Chiesa di quegli anni, per più versi retrograda e sospettosa; egli riuscì a farsi interprete delle nuove idee anche presso figure ecclesiastiche di spicco, in special modo il vescovo di Cremona Geremia Bonomelli, suo grande amico, con il quale ebbe un interessante scambio di lettere che nel testo vengono esaminate nel dettaglio.
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